Adele Mazzucchelli Orsi
1928-1998
Una vita nel cielo: pioniera del volo a vela italiano e internazionale
Adele Mazzucchelli, poi Orsi dopo il matrimonio con Giorgio Orsi, è una delle figure più significative del volo a vela italiano del Novecento, espressione di una passione sportiva elevata a filosofia di vita. Nata nel 1928 in una famiglia varesina di antica origine, discendente degli storici Castiglioni (la stessa famiglia dell’importante cardinale Branda), Adele crebbe in un ambiente di cultura e spirito imprenditoriale, che favorì il suo amore per lo sport e la disciplina del volo.
Gli inizi nel volo a vela
Adele iniziò a volare per caso alla fine degli anni ’50, insieme al futuro marito Giorgio, nei cieli del campo di Vergiate, grazie all’incontro con l’istruttore Sergio Baldisseri, che li introdusse al mondo del volo senza motore e ne fece immediatamente innamorare. Da quel momento, la coppia abbandonò altri sport per dedicarsi anima e corpo al volo a vela. Entrambi conseguono il brevetto di volo a vela a Vergiate: una tappa fondamentale che li proiettò nel cuore della comunità volovelistica italiana e pose le basi per il loro contributo decisivo allo sviluppo di questa disciplina nel nostro paese.
Costruire il futuro: l’aeroporto di Calcinate del Pesce
Negli anni ’60, con la crescita del volo a vela, Adele e Giorgio percepirono l’esigenza di disporre di uno spazio dedicato esclusivamente agli alianti, lontano dalla sempre più intensa presenza del traffico aereo a motore nei campi di Vergiate e Venegono. Individuarono un terreno paludoso sulle rive del Lago di Varese e, con grande lungimiranza, chiesero al padre di Adele di concedere il terreno per una pista attrezzata. Grazie anche al sostegno finanziario e amministrativo della famiglia Orsi Mazzucchelli, nel luglio 1960 venne costituito il Centro Studi Volo a Vela Alpino (CSVVA), un ente giuridico con finalità scientifiche e sportive federato all’Aero Club d’Italia. Il campo volo fu inaugurato a Calcinate del Pesce il 3 settembre 1961, con l’atterraggio di Umberto Bertoli e Roger Biagi, mentre l’inaugurazione ufficiale avvenne il 25 marzo 1962 come AVAL. Originariamente dedicato all’ing. Paolo Contri, progettista e costruttore della pista, lo scalo fu successivamente ribattezzato Aeroporto Adele e Giorgio Orsi in memoria dei due fondatori.
Il CSVVA e la rivista Volo a Vela
Il Centro Studi Volo a Vela Alpino (CSVVA), oltre a promuovere la ricerca scientifica e meteorologica del volo alpino, è l’ente responsabile della storica rivista Volo a Vela, portale di riferimento per la comunità dei volovelisti italiani ed esteri. Il CSVVA, di cui lo statuto è pubblicato sul sito dedicato al volo a vela italiano, rappresenta ancora oggi un punto di riferimento culturale e tecnico per la disciplina e riflette l’impegno di Adele e Giorgio nel consolidare una comunità di piloti appassionati.
Record mondiali e attività agonistica
Pur modesta e schiva per temperamento, Adele ha lasciato una traccia indelebile nella storia del volo a vela internazionale attraverso performance sportive di altissimo livello, realizzando numerosi record mondiali FAI:- 17 agosto 1974 – Velocità su triangolo 100 km, biposto: 101,758 km/h (con Patrizia Golin).
- 18 agosto 1974 – Velocità su triangolo 300 km, biposto: 97,741 km/h (con Franca Bellingeri).
19 agosto 1975 – Velocità su triangolo FAI 100 km: 127,204 km/h.
27 aprile 1976 – Distanza andata e ritorno 546 km, biposto (con Mina Monti).
5 gennaio 1992 – Velocità su triangolo 100 km biposto: 141,01 km/h (con Katrin Keim).
E fu copilota in altri quattro record sempre con Katrin Keim.
Oltre alla competitività pura, Adele ha sempre considerato la competizione parte integrante della disciplina: «La competizione è parte del volo a vela. Perdi qualcosa di questo sport se non gareggi…» come ricordato in una sua intervista.
Alianti volati
Durante la sua attività sportiva, Adele si è confrontata con un’evoluzione tecnica dei velivoli: dai primi Bocian, Mucha 100 e Mucha Standard, fino al Skylark 3 e 4, SHK, Pirat (usato nei mondiali), Cirrus 17m, Kestrel 17m e 22m, Caproni A21 (Calif), Janus, DG 400, ASH 25 e altri ancora — alianti avanzati che segnarono l’evoluzione del volo a vela.
Riconoscimenti e onorificenze
Nel corso della sua carriera, Adele ha ottenuto riconoscimenti prestigiosi:- Diploma Paul Tissandier della FAI.
- Inserimento nell’Albo dei pionieri dell’aviazione italiana.
- Medaglia Pelagia Majewska, premio internazionale FAI dedicato alle grandi donne del volo.
Questi riconoscimenti sanciscono il valore tecnico, culturale e umano del suo contributo al mondo del volo.
Adele e Giorgio: una vita a due
Giorgio Orsi è stato al fianco di Adele in ogni fase della sua vita e carriera. Compagno di vita, supporto familiare e aeronautico, condivise non solo la passione per il volo ma anche la realizzazione di un sogno collettivo: promuovere e sviluppare il volo a vela alpino in Italia. La loro unione fu, nelle parole di chi li conobbe, fatta di equilibrio: lui presente e appassionato, lei riservata ma determinata, entrambi con un forte senso di autodisciplina e organizzazione.
Eredità e memoria
Adele si spense nel 1998, lasciando un’eredità di innovazione, performance e comunità sportiva. Il club che ha contribuito a creare continua a essere un punto di riferimento per il volo a vela in Italia e in Europa, come dimostrato dalle numerose manifestazioni internazionali ospitate a Calcinate del Pesce. Nel 2015 è stato inaugurato un monumento commemorativo ad Adele e Giorgio Orsi, donando alla comunità un luogo simbolico di memoria e gratitudine per il loro impegno nello sport aeronautico.
Biografia di Adele Orsi by Centro Studi Volo a Vela Alpino is licensed under CC BY-NC-ND 4.0












