Stampa 
L’ambiente volovelistico avrà una certa sorpresa nell’apprendere che è in distribuzione nelle librerie e in internet un libro contenente un testo inedito dell’indimenticato Plinio Rovesti: il Diario storico del 1° Nucleo Addestramento Volo Senza Motore della Regia Aeronautica redatto nel periodo giugno 1942 – settembre 1943. Il volume “Aliantisti italiani in guerra” porta la sua firma e quella del figlio Fabrizio, giornalista pubblicista, che a settant’anni di distanza ha riunito e ampliato notevolmente le memorie paterne del periodo bellico.

Il Nucleo di aliantisti da sbarco e assalto fu costituito nel giugno 1942 sull’aeroporto di Cameri (No) e poi trasferito sui campi di volo di Orio al Serio e Ponte San Pietro nel bergamasco. Comandante il ten. col. pilota Adolfo Contoli, mitico atleta bolognese e pilota del quale Rovesti divenne attendente maggiore dopo aver diretto le scuole premilitari di volo a vela della Provincia di Varese e di Pavullo nel Frignano.

Integrano il Diario i capitoli introduttivi riguardanti l’origine del capostipite dei grandi aliante da guerra realizzato dai tedeschi, il DFS 230, poi adottato dagli italiani; la prima clamorosa azione guerresca degli aliantisti di Hitler con la presa della fortezza di Eben Emael in Belgio e i piani dell’Operazione C3 per la conquista di Malta in cui gli aerei silenziosi dovevano avere un ruolo determinante.

Dopo l’aggiunta di altre testimonianze storiche del primo periodo bellico, vengono dedicati altri capitoli al dopo 8 settembre 1943 quando molti aliantisti aderirono all’Aeronautica Nazionale Repubblicana, inquadrati inizialmente nel Raggruppamento Arditi Paracadutisti e poi riuniti sul campo Agusta di Cascina Costa (Va) in un reparto di addestramento con alianti sportivi al comando del famoso volovelista Adriano Mantelli, al tempo capitano pilota.

Concludono il libro i temi riguardanti i tentativi di ripresa dell’attività volovelistica sportiva nel dopoguerra, la fondazione nel 1946 ad opera Rovesti di “Volo a Vela”, primo e unico periodico italiano del settore oggi edito dal Centro Studi Volo a Vela Alpino, le esperienze di protagonisti espatriati (l’incontro in Argentina di Rovesti con il padre della meteorologia mondiale prof. Walter Georgii che aveva presieduto il D.F.S. l’istituto tedesco per le ricerche sul volo a vela) ed infine i raduni iniziati vent’anni più tardi dai protagonisti delle vicende di questa specialità aeronautica ormai scomparsa.

Come scrive Roberto Manzoni, presidente del CSVVA, nella presentazione dell’opera, “questo libro dei Rovesti è qualcosa di più di un esaustivo libro di storia degli aliantisti italiani nella seconda guerra mondiale. È il racconto di innamorati dell’ala silenziosa, piloti esperti ed allievi, progettisti e costruttori, protagonisti di una parentesi storica e di un dopo, la cui lettura può giovare a molti nostri volovelisti di oggi per conoscere meglio un passato che ha costruito il nostro presente”.