L’ing. Edgardo Ciani, volovelista e progettista di alianti, è stata una figura di rispetto molto conosciuta dai volovelisti dell’immediato dopoguerra. I suoi progetti sono gli alianti EC37 “Spillo”, EC38 “Urendo”, EC39 “Uribel”, EC40 “Eventuale ed EC41 “Cribbio”. La realizzazione di questi progetti ha naturalmente comportato una notevole produzione di “carta” sotto forma di disegni costruttivi, relazioni di calcolo, documenti di omologazione e di prove di volo. La famiglia Ciani, per tramite del noto volovelista Lino Del Pio (cognato di Edgardo), ha voluto affidare l’ anno scorso al CSVVA tutta la documentazione cartacea dei progetti sopramenzionati per la sua conservazione. Con un notevole lavoro di catalogazione e successivamente di archiviazione questi preziosi documenti storici ora sono disponibili per la consultazione presso la sede del CSVVA. Per rendere più visibile il materiale tecnico disponibile per questi progetti è stato deciso di procedere alla loro scansione ed alla pubblicazione nel sito del Volo a Vela nella sezione “MUSEO”.

Alcuni numeri relativi alla documentazione portata in digitale:
Aliante EC37 “Spillo”   10 disegni raccolti in un file con estensione .pdf
Aliante EC38 “Urendo”   82 disegni inseriti in un file .pdf
Aliante EC39 “Uribel”   30 disegni e 300 pagine di documenti in 3 file .pdf
EC40 “Eventuale   95 disegni e circa altre 120 pagine di documenti
EC41 “Cribbio”   2 disegni ed un altro documento .pdf di 6 pagine

Tutta questa documentazione, di circa 680 pagine, è consultabile e scaricabile senza vincoli dal sito del museo del CSVVA. Per accedere cliccare sul titolo che segue: DOCUMENTAZIONE - ARCHIVIO CIANI.
La pagina che si apre, oltre ad una breve introduzione, mostra i vari progetti di alianti dell’ing. Ciani. Per aprire i documenti cliccare sui titoli del documenti come indicato nell’immagine che segue.

Per questo lavoro, che ha richiesto un notevole impegno, ringrazio i miei amici del CSVVA che hanno collaborato con me in questa realizzazione.

Il prossimo impegno sarà quello di portare in digitale l’archivio Morelli dove, data la massa di documenti, è già iniziato il lavoro di selezione e suddivisione dei contenuti.