Stampa 
Gildo03
Ermenegildo Preti nacque a Milano il 23 luglio 1918 da Luigi e da Maria Curti. Il padre, già molto anziano al momento della nascita di Ermenegildo, morì poco tempo dopo e il ragazzo venne allevato dalla madre. Negli studi si comportò in modo del tutto anomalo dando prova di una forte personalità.

A sedici anni, spinto da irrefrenabile passione, con un grande desiderio d’imparare e con una capacità tecnica incredibile, cominciò a lavorare quasi gratuitamente, presso la Piero Magni Aviazione.  È in questo periodo che come autodidatta si prepara alla maturità scientifica ottenendo, con grande facilità, il solo titolo di studio che allora poteva aprirgli le porte del prestigioso Politecnico di Milano.
Nel 1934, entrò a far parte come studente del Centro Studi ed Esperienze per il Volo a Vela, o CVV, dello stesso Politecnico. Fece anche i primi "salti" in aliante conseguendo, il 17 marzo 1935 a Taliedo, l'attestato A di volo a vela, ai comandi di un libratore Bonomi  AllievoB, lanciato con un cavo elastico e seguìto il 14 dicembre 1936, sempre a Taliedo, dall'attestato "B" su un Bonomi Allievo Cantù, lanciato da un verricello.
Un anno più tardi ad Asiago ottenne il brevetto C, numero 43 di volo a vela, su aliante Hutter 17, portato in quota a rimorchio di un aeroplano a motore. Nel frattempo, sempre nell'àmbito del Politecnico, svolse una intensa attività per lo studio e la realizzazione di diversi prototipi di aliante.
È noto l'aneddoto rispondente a verità, del "ragazzino" Ermenegildo, che si presentò ai responsabili del CVV con un rotolo di disegni sotto il braccio e che, agli sguardi dapprima ironici e poi stupiti ed increduli dei presenti, esibì il progetto completo  in tutti  i  particolari, di un aliante moderno che diventerà noto come il CVV1 Pinguino. Era il 1936 e il giovane progettista autodidatta aveva solo 18 anni.
Nel 1937 nasce il CVV2 Asiago, un aliante monoposto da addestramento al volo veleggiato, seguìto  dal CVV3 Arcore e successivamente dal CVV4 Pellicano nel 1939. Sempre nel 1939 viene costruito il CVV5 Papero, come versione migliorata del CVV4 Pellicano. Nel 1940 Preti realizzò il suo aliante di maggior successo, il CVV6 Canguro e nel 1941 fu la volta del CVV7 Pinocchio, la cui progettazione fu interrotta ben presto a causa degli eventi di guerra.
Le necessità belliche e lo sviluppo degli alianti da trasporto e da assalto negli altri paesi, indussero Preti a progettare nel 1941 l’ AL12P, un aliante da trasporto e sbarco truppe, di grandi dimensioni, costruito dall'Aeronautica Lombarda per conto del Ministero dell'Aeronautica.
L'accesso a bordo avveniva attraverso due portelli situati su entrambi i lati della fusoliera. Per i carichi ingombranti invece, tutta la sezione anteriore del velivolo, comprendente il doppio posto di pilotaggio, poteva aprirsi ruotando su due cerniere e consentendo così, in modo agevole, l'imbarco e lo sbarco di equipaggiamenti voluminosi.
Dopo la guerra Preti cercò di convertire l’AL12P in aliante da trasporto, ma non ebbe consensi. Nel 1953 progettò la famosa ISETTA che riscosse invece un grande successo e che fu poi prodotta in serie dalla BMV.
Nel  1957  Preti, con  il  CVV8  Bonaventura, tornò ad occuparsi di alianti sportivi. Completato verso la fine del 1957, il Bonaventura effettuò con successo il primo volo il 29 dicembre dello stesso anno.
Preti, durante la sua collaborazione con la SAI Ambrosini, costruì e mise a punto anche due motori aeronautici: il primo da 70CV ed il secondo da 25CV. In seguito si occupò anche di progettazione d’imbarcazioni a vela e sviluppò diversi progetti in tal senso.
Ermenegildo Preti morì il 31 marzo del 1986 a soli 68 anni.