Nato a Tradate (Varese) il 27 marzo 1914, si laureò in ingegneria meccanica a pieni voti e lode esibendo un progetto di velivolo per primato di distanza. A 19 anni conseguì il brevetto di pilota di aliante, a 24 anni era pilota civile di 2° grado.
Nel 1935 e nel 1936 vinse importanti concorsi di ingegneria aeronautica. Giovanissimo, fu nominato assistente presso l'Istituto di Costruzioni Aeronautiche del Politecnico di Milano.
Quando nel 1941 giunse all'Aeronautica Macchi aveva già firmato importanti progetti di velivoli da turismo ed uno di velivolo bimotore leggero a quattro posti. Presso la Macchi nel 1944 l'ing. Bazzocchi progettò un autocarro a tre ruote con motore bicilindrico raffreddato ad aria, che rappresentò la principale attività della Ditta nell'immediato dopoguerra. Successivamente nasceva il velivolo da turismo e scuola MB-308, che doveva incontrare tanto successo presso g!i Aero Club nazionali. Progettò quindi il bimotore executive a sei posti da gran turismo MB-320, venduto in diverse parti del mondo. Realizzò quindi l'MB-326 e il derivato MB-339, gli aviogetti da addestramento che rappresentarono la spina dorsale di tutto il sistema didattico dell'Aeronautica Militare italiana.
L'ing. Bazzocchi è stato, oltre che DirettoreTecnico, Direttore Centrale dell'Aeronautica Macchi e visse fino al 2005.

Occorre sapere che già nel 1930, a 16 anni, l’aeromodellista Ermanno Bazzocchi faceva parte del Gruppo di Volo a Vela “Tommaso Dal Molin” di Varese e che, a 19, aveva conseguito a Cantù, sede della Scuola di volo a vela dell’AeC Milano, il brevetto di pilota d’aliante, (a cui farà seguito sei anni dopo il brevetto di volo a motore).

Mentre frequentava il corso, ancora studente universitario al Politecnico di Milano e membro del Centro Studi ed Esperienze, progettò un aliante di medie caratteristiche: l’EB-1 “Littore” e cominciò, sia pure con ridotte risorse economiche, a costruirlo.

A quei tempi ogni anno si tenevano i Campionati Nazionali Universitari dello Sport e della Cultura chiamati Littoriali. Nel regolamento dei Littoriali del volo a vela del 1934 era inclusa una clausola particolare: se alle gare un GUF (Gruppo Universitario Fascista) avesse partecipato con un aliante progettato e costruito dagli studenti, avrebbe guadagnato un grosso vantaggio di punti.
Gli amici del GUF, sapendo che Bazzocchi stava costruendo un aliante si diedero da fare aiutandolo con materiale e ore di lavoro per riuscire a concorrere in tempo utile alle gare. Lavorarono giorno e notte. L’aliante quasi finito venne portato a Milano in un’aviorimessa del campo di Taliedo e, alla vigilia delle gare, venne completato. Lo stesso Bazzocchi lo collaudò in volo con un lancio mediante cavi elastici.

L’aliante venne quindi smontato, portato a Cantù, dove si tenevano le gare, e rimontato nella notte. Al mattino, all’arrivo della Commissione, sempre Bazzocchi si lanciò dalla collina che sovrasta Cantù atterrando felicemente nella piana sottostante e vincendo così i Littoriali.

L’EB-1 era un veleggiatore d’allenamento e quindi costruito con il concetto che fosse semplice ed economico. L’ala era a pianta rettangolare di profilo molto spesso con due longheroni ad “I” mentre la fusoliera era a sezione esagonale. Si trattava di un aliante di 14 metri d’ala con un peso a vuoto di circa 140 kg e un rapporto di planata di 1:20.

Due anni dopo, nel 1936, i Littoriali comprendevano un Concorso di ingegneria avente per tema il progetto di un aliante. Bazzocchi partecipò con due progetti uno dei quali venne prescelto consentendogli quindi di vincere anche questo concorso.

Nel 1938 Bazzocchi si laureò in ingegneria ed iniziò la sua carriera di progettista.

Per inciso occorre dire che per questi successi egli venne nominato nel 1939 (anno di nascita della “Camera dei Fasci e delle Corporazioni”) Consigliere Nazionale, oggi diremmo Deputato, nella corporazione del mare e dell’aria. Avendo solo 25 anni era il più giovane di tutta l’assemblea.

Durante la guerra l’Ing. Bazzocchi assolse vari incarichi di tipo tecnico e proseguì nel dopo guerra la sua attività di progettista di aeroplani a motore.
Vi fu però ancora una parentesi volovelistica nel 1946 quando progettò un secondo aliante, l’EB-2”, che venne costruito dagli allievi del Collegio Arcivescovile di Tradate ma del quale si sono perse poi le tracce. Sono rimasti una foto ed alcuni disegni.